La Collina di Alassio

Immersi nella natura

La bellezza di Alassio è dovuta soprattutto alla sua posizione geografica, così avvolta dalla Baia del Sole che offre panorami e scorci marini bellissimi e ricchi di aria purificata dal mare che portarono il grande Enzo Bearzot, allenatore dell'Italia vincitrice dei mondiali di calcio del 1982, a far trascorrere qui il pre ritiro spagnolo alla squadra azzurra. Ma, nonostante la grande vocazione balneare, ad Alassio è possibile trascorrere intere giornate dedicandole ai suoi dintorni, alla scoperta di luoghi ricchi di natura, bellezza paesaggistica e storia.

La cornice di colline che contorna la città accoglie piccoli paesini dove la vita si svolge con ritmi degni di altri tempi e tra i profumi di antiche ricette di cucina.

Moglio

Tra questi gioiellini, Moglio, antico borgo rurale, immerso tra gli ulivi, insieme a Caso, Solva, Vegliasco, borgo legato alla leggenda di Adelasia e Aleramo. Si dice che Moglio, citata per la prima volta in un documento del 1232, abbia avuto origine da uno sparuto numero di superstiti di un antico aggregato del territorio alassino detto Lamiun, distrutto dalla peste, che però, nella breve vita della Repubblica Ligure istituita da Napoleone I, arrivò a essere municipio autonomo. Qui, nelle prime domeniche di agosto si organizzano la sagra degli gnocchi, ancora impastati a mano, e quella della "ventre di tonno", prodotto della pesca del tonno.

Solva

Nella frazione di Solva, distante un paio di chilometri da Alassio, si trova la Chiesa della Santissima Annunziata, che vide la luce nel 1382 per poi essere riedificata nel 1480, mentre per il campanile si attese il 1840. Ha una facciata in ardesia, stesso materiale del bassorilievo al di sopra della loggia. Nel suo interno sono conservati affreschi tardo medievali che raffigurano i sette vizi capitali e dell'inferno, nonchè tele e sculture del XVII secolo. In estate protagonista di Solva diventa la "biscetta", frittella con semi di finocchietto, tipico prodotto locale, alla quale è dedicata una sagra.

Vegliasco

A Vegliasco, che una leggenda dell'anno 1000 chiama dimora estiva di Aleramo e della principessa Adelasia, colei che diede il nome alla Città di Alassio, si trova il famoso Castello o Torre la cui figura è presente nello stemma della ridente Città del Muretto.