Il Burgum Alaxii

... e gli edifici storici

Oltre all’offerta mare-sole Alassio vanta anche un ricco patrimonio storico che risale già all’epoca romana, come testimonia il tratto dell’antica Via Iulia Augusta, tra le passeggiate più suggestive della Liguria, che raggiunge l’arco di pietra di Capo di Santa Croce da cui si gode uno degli scorci più suggestivi della città e che il visitatore inglese Cecil Roberts definì “Portal to Paradise”.
Il “Burgum Alaxi” nacque intorno all’anno Mille quando i primi abitanti scesero dalla collina e si insediarono presso la spiaggia nella zona tra il Molo e piazzetta Beniscelli. A quel tempo gran parte del territorio cittadino era già entrato a far parte dei possedimenti del potente monastero benedettino dell’isola Gallinara. Nel 1303 i monaci cedettero gran parte dei loro possessi al comune di Albenga, ma questo non impedì al piccolo borgo una costante crescita per diversi secoli, sia sotto l’aspetto demografico che economico.
L’economia del tempo ruotava naturalmente attorno al mare e numerosi erano i “marinai” di professione come quel Luca Ferrari, ammiraglio al servizio dell’imperatore Carlo V, che condusse una spedizione nelle Americhe.
La tipicità ligure di quel tempo si respira ancora oggi nel centro storico di Alassio, passeggiando in via XX Settembre, più nota come “il budello”, il lungo caruggio parallelo al mare che corre stretto fra edifici cinque e seicenteschi, come il Palazzo Ferrero de Gubernatis Ventimiglia col suo Crocifisso cinquecentesco, testimonianza di un periodo di prosperità in cui imbarcazioni di ogni tipo stazionavano nella baia ben riparata per commerciare merci di ogni genere - formaggio, olio, vino, grano e tessuti, che venivano stivati nei numerosi magazzini del carruggio e degli “esci” che portano al mare.
Le testimonianze di questo periodo si ritrovano ancora oggi soprattutto nel ricco patrimonio di chiese tra queste la parrocchiale di Sant’Ambrogio, sull’omonima piazza, oggetto di un accurato restauro in occasione del cinquecentenario.