Alassio - premio per l'informazione 2008
Alassio - premio letterario 2009
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I Premi Letterari

Roberto Alajmo vince l'edizione 2018.

Attraverso il tradizionale Premio Letterario Nazionale “Alassio centolibri - Un Autore per l’Europa” anche quest’anno Alassio ha ospitato nomi illustri del panorama culturale nazionale.
Un’iniziativa finalizzata alla promozione dei libri e della lettura ed un’occasione per qualificare e promuovere l’importante attività svolta dalla Biblioteca Civica.
Gli scrittori finalisti, selezionati da una giuria prestigiosa, durante i loro incontri hanno alternato tematiche del ricordo, dell’approfondimento interiore, dello sforzo di vivere. Impegno questo che è culminato sabato 1 settembre con la Cerimonia di assegnazione del Premio, ospite d’onore Gerry Scotti.
La sera precedente, venerdì 31 agosto, com’è ormai tradizione, è stato conferito il Premio “Alassio per l’Informazione Culturale” che quest’anno è andato ad uno dei divulgatori storici più interessanti del panorama nazionale. Alessandro Barbero, storico scrittore e docente italiano, ha infatti vinto questa 13° edizione del Premio che ha già visto insigniti i personaggi di maggior spicco del panorama culturale italiano.

Il 1° settembre il palco di Piazza Partigiani ha visto il ritorno di Gerry Scotti, notissimo e apprezzato presentatore televisivo, che da sempre ha legato il suo nome e volto al premio Alassio Cento Libri. E' stato lui a guidarci nella serata alla scoperta del romanzo di Roberto Alajmo, vincitore del premio, “L’estate del ‘78”, edito da Sellerio.

“La scelta non è stata facile – commenta Paola Cassarino, Consigliera Incaricata alla Cultura del Comune di Alassio – ogni romanzo ha toccato corde diverse degli animi di chi ha potuto assistere alle presentazioni che si sono susseguite nel corso di questa estate.

Giusi Marchetta, Lia Levi, Roberto Alajmo, Cristina Comencini e Rosella Postorino, in ordine di apparizione, sono stati protagonisti di cinque partecipate serate di approfondimento guidati dall’esperienza interpretativa del Prof. Franco Gallea. Un unico filone, quello della famiglia e dei suoi valori, ma cinque letture differenti per epoca storica, contesto, sviluppo. E’ stata davvero un’esperienza incredibile vivere questi romanzi attraverso le parole dei loro autori”.

La giuria, anche quest’anno, era formata da una commissione tecnica composta dal Presidente Enrico Ferrero e da Giulio Anselmi, Luigi Barlocco, Alberto Beniscelli, Giovanni Bogliolo, Franco Gallea, Franco Manzitti, Lorenzo Mondo e Antonio Ricci; e da una commissione di illustri italianisti docenti di letteratura italiana presso rinomate università estere:  Martin McLaughlin (Oxford), Gennady Kiselev (Mosca),  Michael Roessner (Monaco di Baviera), Maria de Las Nieves Muniz Muniz (Barcellona) e  Claude Cazalé Bérard (Parigi).

“Il libro di Roberto Alajmo – si legge nella motivazione – dimostra ancora una volta che la letteratura è un’autoterapia che può riuscire utile anche agli altri, quando sappia affrontare a cuore aperto le proprie patologie. Dopo quarant’anni, lo scrittore affronta il trauma che ha segnato la sua vita, il suicidio della madre quarantaduenne. Interroga memorie, documenti, fotografie, oggetti, tutto quello che lo può aiutare a decifrare gli enigmi su cui si è sempre esercitato il romanzo: la famiglia, con le sue misteriose alchimie; i rapporti tra i coniugi, tra i genitori e i figli, dapprima uniti dalla biologia, poi dispersi nel mare delle ombre, del non detto, delle rimozioni e dei silenzi. Tocca all’età matura ripercorrere il tempo perduto, dipanare i grovigli, arrivare al fondo di verità dolorose e illuminanti.

Tutto muove dall’ultimo incontro, nell’estate ’78 del titolo. I genitori si sono separati, il giovane Roberto, che è rimasto con il padre, è a Mondello con degli amici per preparare la maturità, quando la madre compare all’angolo di una strada assolata, in attesa. È stanca, imbarazzata, si accontenta di poche parole di convenienza. Sarà il loro ultimo incontro. Che succede nei tre mesi seguenti, prima che la polizia la ritrovi esanime nel suo appartamento?

Alajmo estrae da una storia privata i grandi temi della vita, e li interroga con una delicatezza, una sapienza, un pudore autoironico e una tenerezza accorata che gli valgono la gratitudine e la partecipazione del lettore. Non esibisce e non nasconde, e trova la giusta misura per fare di una vicenda individuale qualcosa che contribuisce a una miglior conoscenza dell’umano”.

 

Scrittori finalisti 2018 del Premio “Un Autore per l’Europa”


Giusi Marchetta, Dove sei stata (Rizzoli)
Reggia di Caserta. Dopo più di dieci anni, Mario, figlio del Capitano (storico custode del parco), torna nel luogo in cui è cresciuto. La Reggia che lui conosce non è quella dei turisti, maestosa e spettacolare, ma un triangolo di terra con un’aia al centro tra gli alberi del Bosco Vecchio e le acque della gigantesca Peschiera. Qui Mario conserva il suo ricordo più vivo: quello della madre Anna che un giorno se n’è andata via senza dir nulla, lasciando tutti indietro a fare i conti con la sua mancanza. Mario, convinto che il motivo della fuga si trovi ancora lì all’interno del parco, lo cerca senza sosta…

Lia Levi, Questa sera è già domani (edizioni e/o)
Genova, 1938. Trentadue Paesi si riuniscono per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Anche in Italia vengono promulgate le infami Leggi Razziali. Una famiglia ebraica di quegli anni affronta la vita quotidiana in un periodo in cui la Storia sferra colpi nefasti di enorme portata per ogni singolo uomo. Alla tragedia che muove dall’alto i fili dei diversi destini si intrecciano i dubbi, le passioni, le debolezze, gli slanci e i tradimenti dell’eterno dispiegarsi della commedia umana. Una vicenda di disperazione e coraggio che ci riporta a un tragico recente passato.

Roberto Alajmo, L’estate del ‘78 (Sellerio)
Luglio 1978: lo scrittore è uno studente in attesa degli orali dell’esame di maturità. Studia con i compagni, a Mondello vicino Palermo, e con loro si riposa, rifiata, mangia un gelato. In una di queste passeggiate, seduta sul marciapiede, trova la madre: “Mamma che ci fa qui?”. Roberto non lo sa ancora, ma quello sarà l’ultimo incontro tra Elena, la madre, e suo figlio. Questo è anche il momento da cui scaturisce questo libro; un’investigazione familiare di uno scrittore su un evento privato che ha segnato la sua giovinezza, la sua maturità, la sua vita intera…

Cristina Comencini, Da soli(Einaudi)
Ci si incontra sotto la luna, sul ponte di una nave, e ci si innamora. Venticinque anni dopo ci si lascia chissà dove e perché, senza bisogno della luna. È successo così anche ad Andrea e Marta e a Laura e Piero che ora, increduli, fanno i conti con la solitudine. Nelle loro storie si rispecchiano e si rincorrono tutti i modi che abbiamo di fare i conti con i sentimenti. La furia di chi scappa, la calma di chi resta, il silenzio irreale delle stanze vuote, le serie Tv sul divano la sera, la strana complicità dei figli grandi, la riscoperta del corpo, il tempo lungo dei pensieri…

Rossella Postorino, Le assaggiatrici(Feltrinelli)
Autunno 1943, Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Rosa Sauer ha ventisei anni ed è appena arrivata da Berlino. La prima volta in cui entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate”. Terminato il pasto le assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola…

 

 

logo del premio Alassio 100 Libri - Un Autore per l'Europa

Il Premio "Alassio 100 Libri - Un Autore per l'Europa"

Il Premio Letterario “Un Autore per l'Europa” è il punto d'arrivo di una serie di iniziative di promozione culturale a cui la Città di Alassio, per il tramite del suo Servizio Bibliotecario, ha cominciato a dare vita nel 1974 con gli “Incontri con l'Autore”. Per venti anni i maggiori scrittori italiani si sono avvicendati ad Alassio a presentare le loro opere, diffondendo nella città la conoscenza della letteratura contemporanea e il gusto per la lettura. Nel 1994 una manifestazione articolata in due fittissimi cicli di incontri e dibattiti denominata “Alassio 100 libri - 20 Anni di Incontri con l'Autore”, ha celebrato questo significativo traguardo e al tempo stesso ha suggerito l'opportunità di dare a questa ormai consolidata consuetudine di contatto tra scrittori e lettori una cornice più dinamica ed un respiro europeo.

E' nato così in un gruppo di intellettuali e di operatori culturali che gravitano attorno alla Biblioteca l'idea di un premio letterario che sottoponesse la nostra narrativa al vaglio di una giuria di Italianisti stranieri che operano sul piano dell'informazione culturale o dell'insegnamento nelle principali Università d'Europa. L'Amministrazione Comunale l'ha recepita e nel 1995 è stato istituito il Premio "Alassio 100 libri - Un Autore per l'Europa" con una dotazione di € 5000,00 per lo scrittore primo classificato

I premiati delle precedenti edizioni sono:
(1995) Gabriele Romagnoli "In tempo per il cielo"
(1996) Rosetta Loy "Cioccolata da Hanselmann"
(1997) F. Guccini , L. Macchiavelli "Macaronì"
(1998) Francesco Biamonti "Le parole la notte"
(1999) Maurizio Maggiani "La regina disadorna"
(2000) Ernesto Ferrero "N"
(2001) Bruno Arpaia "L'angelo della storia"
(2002) Laura Pariani "Quando Dio ballava il tango"
(2003) Simonetta Agnello Hornby "La mennulara"
(2004) Paola Mastrocola "Una barca nel bosco"
(2005) Salvatore Mannuzzu "Le fate dell'inverno"
(2006) Claudio Piersanti "Il ritorno a casa di Enrico Metz"
(2007) Marcello Fois "Memoria de vuoto"
(2008) Paolo Giordano "La solitudine dei numeri primi"
(2009) Margaret Mazzantini "Venuto al mondo" (photogallery)
(2010) Michela Murgia "Accabadora" (photogallery)
(2011) Marta Morazzoni "La nota segreta" (photogallery)
(2012) Valeria Parrella "Lettera di dimissioni" (photogallery)
(2013) Fabio Stassi "L'ultimo ballo di Charlot" (photogallery)
(2014) Giorgio Falco "La gemella H" (photogallery)
(2015) Paolo Rumiz "Come cavalli che dormono in piedi" (photogallery)
(2016) Giuseppe Lupo "L'albero di stanze" (photogallery)
(2017) Donatella Di Pietrantonio "L'arminuta" (photogallery)
(2018) Roberto Alajmo "L'estate del '78" (photogallery)

logo del premio Un Editore per l'Europa

Il Premio "Alassio 100 Libri - Un Editore per l'Europa"

La città di Alassio - Assessorato alla Cultura, ha istituito, con decorrenza dal 1999, un premio riservato al mondo dell'Editoria italiana, destinato ad un editore che, per impegno culturale e capacità imprenditoriale, abbia dato un contributo significativo allo sviluppo dell'editoria italiana in una prospettiva europea.
Il premio, consistente in una targa di particolare pregio, riproduce l'acquerello dipinto ad Alassio nel 1864 da Edward Lear.

I componenti la giuria del Premio: Alberto Cadioli, Ernesto Ferrero, Annamaria Gandini, Armando Torno, Giuliano Vigini (Presidente).

Le case editrici premiate delle precedenti edizioni sono:
(1999) Laterza (Roma-Bari)
(2000) Il Mulino (Bologna)
(2001) UTET (Torino)
(2002) Jaca Book (Milano)
(2003) Il Saggiatore (Milano)
(2004) Bollati Boringhieri (Torino)
(2005) Adelphi (Milano)
(2006) Morcelliana (Brescia)
(2007) Sellerio (Palermo)
(2008) Guanda (Parma)
(2009) Nino Aragno (Torino) (photogallery)
(2010) Iperborea (Milano) (photogallery)
(2011) Hoepli (Milano) (photogallery)
(2012) Edizioni Medusa (Milano) (photogallery)
(2013) Bompiani (Milano) (photogallery)
(2014) Raffaello Cortina Editore (Milano) (photogallery)
(2015) Oscar Mondadori (Milano) (photogallery)
(2016) Edizioni e/o (Roma) (photogallery)


logo del premio Alassio per l'Informazione Culturale

Il Premio "Alassio per l'Informazione Culturale"

La Città di Alassio, nel suo impegno in favore della cultura e delle tematiche ad essa legate, dal 2006 ha istituito un Premio con l’intento di valorizzare l’impegno lavorativo espresso in quest’ambito. Il Premio “Alassio per l'informazione culturale” nasce così per dare un riconoscimento a figure del mondo dell'informazione (quotidiani, periodici, radio, televisione, internet) che si siano particolarmente distinte nel panorama nazionale per la loro opera di diffusione di tematiche formative. Viene premiato l‘aver trasmesso con innovazione di contenuti e con freschezza di linguaggio il contenuto informativo nel settore di competenza dei protagonisti.

I premiati delle scorse edizioni sono:
(2006) Marino Sinibaldi - giornalista e conduttore radiofonico
(2007) Vittorio Sermonti - scrittore e noto lettore di Dante
(2008) Corrado Augias - giornalista e conduttore televisivo
(2009) Philippe Daverio - critico d'arte
(2010) Piero Angela - divulgatore scientifico (photogallery)
(2011) Gianni Minoli - conduttore televisivo (photogallery)
(2012) Danilo Mainardi - etologo (photogallery)
(2013) Valerio Massimo Manfredi - archeologo e scrittore (photogallery)
(2014) Vittorio Sgarbi - scritico d'arte e scrittore (photogallery)
(2015) Carlo Rovelli - fisico italiano (photogallery)
(2016) Massimo Gramellini - giornalista e scrittore (photogallery)
(2017) Piero Bianucci - scrittore e giornalista scientifico (photogallery)
(2018) Alessandro Barbero - storico, narratore, saggista e autore televisivo e radiofonico (photogallery)

Venerdì 31 agosto Piazza Partigiani ore 21
Cerimonia di Conferimento del Premio
“Alassio per l’Informazione Culturale”

Vincitore dell’edizione 2018 è Alessandro Barbero (storico, scrittore e docente) che si intratterrà in una piacevole conversazione libera con il Presidente del premio, Ernesto Ferrero, e il pubblico presente.


logo del premio Alassio Internazionale

Il Premio "Alassio Internazionale"

Premia una personalità del mondo letterario, riconosciuta a livello europeo e viene consegnato, ogni anno, a Torino in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro.